Majeul - Ròch - San Pòl

Tra il verde riposante dei suoi campi irrigui e la vetta del masso erratico, Ël Ròch per i borghigiani, vive il canton, i cui colori dello stendardo sono Bianco e Verde.

Il suo recente passato e le tradizioni che lo distinguono ricordano che ra luogo e base di transumanza. Il gan numero di cascine con ricchi allevamenti di bovini e i conseguenti prodotti caseari, erano l'orgoglio del canton. Era anche terra di benefattori, come la Baronessa Comissetti e la Contessa Forzani Diverio, alle quali si deve l'apertura dell'Ospizio del Cottolengo e la scuola elementare Comissetti. Altra testimonianza è la famiglia Andreis i cui figli, con le loro cariche sociali e ciili, diedero lustro a Pianezza.

Tra i campi a nord del canton una croce bianca ricorda San Paolo (San Pòl) antica chiesa, ora distrutta, sede della missione dei preti di San Vincenzo de' Paoli, associata in unica parrocchia con l'attuale chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

Il canton, zona di raccordo con Druento, sotto l'influenza del rinnovamento industriale è sede di molte fabbriche ma, nonostante ciò continua a rinnovare la sua fedeltà ai valori e alle tradizioni dei tempi passati.

Majeul significa, in piemontese, "tralcio di vie" in riferimento ai campi di viti che allora circondavano Pianezza nella zona sud-est.

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