Ogni terza domenica del mese di Settembre.

Il Corteo Storico

Nobili Cittadini della Nobile Città di Pianezza!
Sta per iniziare il MAGNIFICO CORTEO. Vogliate dunque tacere!
Voi, Nobili Cittadini che la sapienza antica et popolare vuol onorare con l'efficace appellativo di "Sëmna-Sal"; Voi, cui antiche tradizioni voglion ricchi di lombi rotti al lavoro et ad opre civili intenti: rilassate li muscoli et posate li strumenti.
Le braccia Vostre sventolino il "Drappò" de' colori cantonali et dintorno al Palio splendido dei colori della Città, si inneggi al Sëmna-Sal e a Maria Bricca.

Con lo sventolio delle bandiere salutiamo li Nobili Nostri et li Homini Sovrastanti et lo Vicario de l'Ecclesia nostra dè Santi Pietro e Paolo et lo Sindaco illustre co' li collaboranti sua di Giunta et li homini de lo Nobile Consiglio.

Et, enziando, si sventolino le bandiere tutte in onore de' valorosi Ospiti Nostri. Fiato alle trombe! Rullino i tamburi!

E Voi Abà, Mansè, porta bandiere ovvero Portansëgne, e Voi Coreur de li sei canton di Pianezza, avanti!!! Avanti, sventolando li Drapò, le bandiere et li Stendardi dintorno allo glorioso Palio difeso dai Pagetti dello canton vincente. Seguano li graditi Ospiti e quindi tutti li Personaggi de lo canton vincente, seguano poi tutti li altri canton.

Pianezza, in tripudio di colori, renda manifsto a tutto il mondo il gioioso vivere di tutta la comunità!

[Testo: Prof.Camillo Brero]

Nobili, Marchesi, Ecclesiastici, Popolani e Contadini di Pianezza

La sfilata è sempre aperta dallo striscione "Pianëssa - Palio dij Sëmna-Sal"; segue poi il canton vincitore dell'anno precedente e, man mano, sfilano gli altri canton secondo la classifica finale dell'ultimo Palio.
Ogni canton apre la propria sfilata con lo stendardo e la bandiera del proprio borgo, il gruppo di tamburini, i pagetti e i portacolori. Seguono poi la Badia e i vari figuranti rappresentando la nobiltà del borgo, e in chiusura i popolani. Negli anni i canton si sono sbizzarriti nel preparare gruppi di figuranti e nel rappresentare scenette a tema, frutto di accurata ricerca strica e di artigianale impegno.

Si sono visti così i monatè di Manonna della Stella, il "gruppo di ciechi" in pellegrinaggio al Santuario di Sant'Antonio di Ranverso. E ancora i Bërgè Rùatin ovvero i pastori che fanno i tomini a richiesta lungo la strada, le lavandaia, gli appestati, il sabba delle streghe, il gobbo di San Pancrazio e tanti altri quadretti che hanno animato e rinnovato il corteo storico con l'obbiettivo di ricordare la nostra storia e le nostre tradizioni.

Dinastie e Nobili: Pianezza vide il passaggio e l'influenza dei Savoia (come Amedeo VI il Conte Verde, Umberto III il Beato ed Emanuele Filiberto) e delle grandi famiglie che ressero il feudo: i Provana, i Simiana, i Colleoni Martinengo e i Francavilla Imperiali. Il temperamento forte e fiero dei pianezzesi è incarnato dall'eroina Maria Bricca, protagonista indiscussa dell’Assedio di Torino del 1706, e da altre donne tenaci come Beatrice di Langosco e sua figlia Matilde. Nella storia più recente, si ricordano figure come lo scultore, sindaco e Avv. Calvetti (cui è intitolata l'Accademia Filodrammatica) e Camillo Brero.