"Il 4 settembre 1706 il grosso esercito degli alleati, dopo aver varcato il Po a Carignano, recatosi a beinasco e sulla riva sinistra del Sangone, aveva continuato la sua marcia aggirante intorno a torino [...]. La sera del 5 si era accampato presso la Dora, con l'ala sinistra rimpeto a Pianezza e con la destra sulla strada che da Torino conduce a Rivoli".
Comincia così il libro "Maria Bricca e la Fazione di Pianezza", scritto da Efisio Giglio-Tos ed edito nel 1905 dalla Case Editrice Renzo Streglio.
In esso racconta l'azione dell'eroina di Pianezza, Maria Bricca, nella conquista del castello di Pianezza ottenuta dalle truppe alleate del Duca di Savoia e del Principe Eugenio la notte tra il 5 e il 6 settembre 1706.
La leggenda racconta che, durante quella notte, Maria Bricca guidò attraverso un passaggio segreto, un drappello di Granatieri di Brandeburgo e di soldati piemontesi all'interno del Castello di Pianezza, fino al salone centrale, nel quale i soldati francesi furono sorpresi durante i festeggiamenti e vennero obbligati alla resa.